social media black hat

Le 6 peggiori tecniche di acquisizione Social da evitare

Le 6 peggiori tecniche di acquisizione dei follower da evitare come la peste: Social Media Black Hat.

La tecnica Black Hat, o cappello nero è un termine preso in prestito dalla SEO, infatti i Black Hat SEO sono coloro che utilizzano tecniche borderline, non naturali e comunque discutibili per scalare la SERP.

Queste tecniche tendono, se mal fatte a penalizzare i siti web e a portare risultati opposti a quelli sperati.

Cos’è la Social Media Black Hat Strategy?

Per aumentare l’engagement o i follower, alcuni Social Media Manager usano tecniche deprecabili che potrebbero funzionare nell’immediato, ma avranno sicuramente effetti negativi sul lungo termine, quindi attenzione, Roma non è stata costruita in un giorno, diffidate dai guru che promettono risultati immediati.

In questo lavoro, il committente esige risultati immediati e tangibili fin da subito, per questo motivo alcune web agency, freelance o il caro e vecchio cuggino che ritorna sempre utile, potrebbero adottare la strategia che non porterà niente di buono ai tuoi social network.

social media follower in vendita
Esistono piattaforme per l’acquisto di follower e like.

Le 6 tecniche deprecabili per perdere sui social network

1) Acquisto follower sui Social Media

Mai comprare follower, ormai sono facilissimi da beccare, perderesti di credibilità e potresti essere bannato.

Con meno di 50€ si possono comprare migliaia di follower e like per post, spiega Alex Orlowski in questo articolo sulla rivista Rolling Stone.

Chiara Stone è un profilo fake, studiato a tavolino proprio per dimostrare quanto sia facile sui social creare una falsa identità, iniettare like, follower e commenti per crescere di popolarità.

Naturalmente, con un tool o un’ accurata analisi non si scampa!

2) Recensioni negative sui competitor

Il tuo competitor diretto riceve ottime recensioni per sua attività? Evita di scrivere recensioni false, oltre ad essere rimosse, potresti essere denunciato per diffamazione. Cerca di battere i tuoi competitor con lo studio, la costanza e il duro lavoro; paga, sempre.

Al contempo, non comprare pacchetti di finte recensioni per la tua attività o per i tuoi clienti.

3) Keyword stuffing e spamming hashtag

Queste tecniche in voga diversi anni fa tra i SEO sono state cassate dagli algoritmi che si sono susseguiti negli anni, Penguin su tutti.

Molto spesso si tende, senza saperlo, ad aggiungere hashtag con un volume alto di ricerca ma per niente congrue con il nostro contenuto.

Questi post, con queste keyword e hashtag vengono percepiti come spazzatura, spam, poco professionali e senza alcun valore.

4) Commenti falsi

Concentrati sulla condivisione di contenuti, originali, belli e in target. Evita di creare profili falsi per commentare o lasciare un like sulle tue pagine.

Come per l’acquisto di follower, le bugie hanno le gambe corte e ben presto i tuoi seguaci potrebbero dileguarsi facendoti crollare!

5) Duplicare contenuti su più account

Condividere lo stesso contenuto su pagine della stessa persona per creare la magia che quel contenuto sia davvero popolare, anche se probabilmente non lo è abbastanza.

Sappiamo quanto sia facile beccare queste tecniche e gli account falsi, e quanto la nostra credibilità possa essere danneggiata da queste pratiche scorrette o quantomeno borderline.

6) Link spam

Quante volte vi sarà capitato di cliccare su un lik pensando di trovare le informazioni anticipate dal post e finire su landing page ambigue con contenuti che non c’entravano niente?

Purtroppo, capita, è fastidioso e di certo questa furbata non porta risultati concreti e sul lungo periodo.

Cosa fare per competere sui social network?

Diffidare da santoni, tuttofare azzeccagarbugli e rivolgersi a professionisti, Social Media Manager esperti in Comunicazione Web con un’etica alle spalle.

Se sei finito qui sei sensibile alle tematiche o cerchi il professionista giusto che fa per te. Scrivimi per un consulto gratuito, clicca, scarica e se pensi che il contenuto sia interessante condividi l’Infografica le 6 peggiori tecniche da evitare sui Social Media

Infografica le 6 peggiori tecniche da evitare sui Social Media

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Le migliori app per Android e iOs da perfetto Social Media Marketer?

Le migliori app per Social Media Marketer

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Kickstarter: cos’è e come funziona il crowdfunding?

Kickstarter: cos’è e come funziona

Non conoscete Kickstarter? Nessun problema, in quest’articolo vi spiegherò cos’è e come funziona la piattaforma di crowdfunding più conosciuta al mondo.

Kickstarter è nato nel 2009 e da allora, la piattaforma ha raccolto più di 2 miliardi di dollari e finanziato più di 100 mila progetti di ogni genere, dall’oggetto di design, al disco di un’artista emergente, a film fino a progetti nobili attenti alla sostenibilità sociale ed ambientale come uno dei progetti che più mi piace: Farm in the sky.

Cos’è e come funziona kickstarter?

Il crowdfunding permette la raccolta di fondi per i progetti innovativi, progetti che difficilmente verrebbero finanziati per carenza di risorse da parte degli startuppers.

Kickstarter in Italia ormai è presente dal 2015 e moltissimi kickstarter italiani hanno potuto beneficiare della grossa opportunità offerta dalla piattaforma di neo mecenatismo inventata dal CEO Yancey Strickler e dai  suoi collaboratori.

Ognuno di noi può costruire e pubblicare una campagna di raccolta fondi su Kickstarter, basta specificare il budget di cui abbiamo bisogno, la durata della campagna e quali benefici otterranno i nostri micro-finanziatori.

I benefici possono essere molteplici, dal piccolo gadget o al ricevimento del prodotto finito in esclusiva e a un prezzo basso rispetto alla futura commercializzazione.

Naturalmente il progetto dev’essere bello, innovativo e accattivante e per renderlo più appetibile è essenziale la creazione di contenuti di alta qualità, un breve video, delle foto e delle infografiche capaci far capire il progetto efficacemente.

I Kickstarter ideatori del crowdfunding non riceveranno alcun finanziamento se non si raggiungerà il goal previsto, ma niente paura, il tasso di fallimento delle start up si aggira intorno al 90%, quindi progettare, cadere e rialzarsi più forti di prima è quasi fisiologico.

Con questo voglio dire che un buon progetto dev’essere chiaro e realmente fattibile in modo ci siano delle buone possibilità di raggiungere l’obiettivo finale che vi siete preposti.

Se l’idea e il progetto che avete pensato e realizzato magari con l’aiuto di un professionista è valido, i finanziatori progetti innovativi investiranno su di voi, non è fantascienza, basta guardare le migliaia e migliaia di campagne che hanno raggiunto il goal in tutto il mondo!

Hai capito come funziona Kickstarter e quali sono le sue potenzialità e le opportunità per il tuo progetto? Kickstarter italiani, non vi resta che pensare e tradurre la vostra idea in un progetto vincente!

Case History: Farm in the skykickstarter Farm in the sky

 

 

kickstarter ecostation farm in the sky
come funziona kickstarter ecostation farm in the sky

Nel quartiere popolare di Bushwick a Brooklyn NY grazie al crowdfunding Kickstarter è nato il progetto Farm in the sky, con una forte connotazione sociale e ambientale, EcoStation fornisce ai membri della comunità dei progetti innovativi e sostenibili di agricoltura urbana.
L’idea geniale è quella di costruire e insegnare ai giovani come creare un orto sopra i tetti dei palazzoni nei quartieri disagiati della metropoli di New York.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sui temi della sicurezza alimentare e della giustizia alimentare e fare in modo che queste persone abbiano accesso a prodotti a prezzi accessibili, coltivati a kilometro zero.
Farm in the sky utilizza pratiche sostenibili, l’irrigazione viene raggiunta attraverso il sistema di raccolta dell’acqua piovana, alimentato da pannelli solari mentre i rifiuti organici saranno compostati e riutilizzati come concime per l’orto.
Farm in the sky viene utilizzato come spazio per conferenze e seminari, offrendo workshop su svariati temi, dall’agricoltura biologica, cura delle piante e alla giustizia sociale.

Obbiettivo minimo 30.000$ in una settimana:

Risultato finale 31.389$

Vorresti creare una campagna vincente di Crowdfunding? Scrivimi una mail o compila il form sotto l’infografica!

kickstarter Farm in the sky
Infografica sulla campagna vincente lanciata da kickstarter

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

n.b. Le 2 immagini di Farm in the Sky sono state prese dalla piattaforma Kickstarter

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